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JAZZ IS DEAD!

JAZZ IS DEAD! FESTIVAL

CHI SEI? SESTA EDIZIONE, TORINO

 

 

Jazz is Dead! festival 2023, trasversale e indefinibile con:

Eiko Ishibashi & Jim O'Rourke | Irreversible Entanglements | Mabe Fratti | Boris | C'mon Tigre | Pan Daijing | Moin (Raime + Valentina Magaletti) | Shackleton | Sarah Davachi | Lalalar | Nziria | Leya | Brandon Seabrook + Cooper-Moore + Gerald Cleaver | Gabriele Mitelli + John Edwards + Mark Sanders | DayKoda 4tet | Orchestra Pietra Tonale | Upsammy | Marlene Ribeiro | Dualismo Sound & Pho Bho Records | Sunny Levi | Stefania Vos | Emisfero by MagdaClan | Live visual by LSDR

 

ANTEPRIMA 21 APRILE - CAP10100

FESTIVAL 26.27.28 MAGGIO - BUNKER

EXTRA 3 GIUGNO - CINEMA MASSIMO

EPILOGO 9 GIUGNO - PLANETARIO DI TORINO

 

 

 FOTO E CARTELLA STAMPA



Artista di punta della Drag City, produttore di personaggi musicali fondamentali come Wilco, Sonic Youth, John Fahey, membro insieme a Christian Fennenz e Peter Rehberg dei Fenn O'Berg, autore di colonne sonore per Werner Herzog, Koji Wakamatsu e Olivier Assayas, consulente musicale per The school of rock... Jim O'Rourke è attivissimo dalla fine degli Anni 80 ed è il primo elemento del duo protagonista dell'anteprima di Jazz is Dead! festival 2023 prevista venerdì 21 aprile al CAP10100 di Torino. Eiko Ishibashi è la polistrumentista giapponese compositrice e performer in bilico tra musica, teatro e arte, tra le sue collaborazioni internazionali annovera delle vere e proprie star del patrimonio alternativo come Keiji Haino, Charlemagne Palestine, Merzbow, Phew... ha una residenza su NTS Radio e tra le sue colonne sonore c'è il film vincitore del Premio Oscar 2021 Drive my car di Ryusuke Hamaguchi. 

 

Queste perle del panorama sonoro internazionale incrociano i propri destini tra le pubblicazioni della Drag City e le tante collaborazioni di natura onnivora. Ne nasce il duo Eiko Ishibashi & Jim O'Rourke (JP/US) che attinge dalla spontaneità della musica improvvisata, dalla musica elettronica, dalla classica e dalla sperimentazione elettroacustica e digitale per ottenere un risultato affascinante, contemporaneo, rigoroso e al contempo incredibilmente libero

 

Libero come la sesta edizione di Jazz is Dead! festival, un essere in continuo mutamento che si fa sempre più fluido. Sin da questo primo appuntamento firmato JID23 si intuisce che non ci sarà un solo artista la cui descrizione si riduce a un solo genere. Fluidità e contaminazione garantiscono al corvo un volo libero verso qualcosa di nuovo, senza forme prestabilite e senza dogmi.

 

Un festival libero ma in compagnia dei tanti, tantissimi partner che compongono la fitta rete delle collaborazioni con il territorio cittadino, perché Jazz is Dead! è un festival internazionale grato di esser nato e cresciuto nell'ambito torinese, in una città ricca di stimoli e fermento culturale, ibridazione e contaminazione artistica. Si aggiunge nel 2023 la preziosa partnership con il MAO Museo d'Arte Orientale, risultato del dialogo sorto dato il cospicuo apporto artistico proveniente dall'estremo oriente. Perciò la performance dell'artista giapponese Eiko Ishibashi è parso il momento ideale per annunciare la convenzione tra Jazz is Dead! e la Fondazione Torino Musei, che riconosce ai possessori dei biglietti e sostenitori del festival particolari agevolazioni da fruire per visitare i musei dell’ente. Viceversa, Jazz is Dead riconosce ai possessori del biglietto del MAO e/o biglietto multimuseo della Fondazione Torino Musei scontistiche dedicate i cui dettagli sono descritti su jazzisdeadfestival.it

 

Jazz is Dead! festival 2023 si conforma con il seguente schema: venerdì 21 aprile anteprima con il duo Eiko Ishibashi & Jim O'Rourke presso il CAP10100 (corso Moncalieri 18 Torino, ticket euro 15 disponibile Dice); venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 maggio sono i tre giorni del festival presso i quattro palchi del Bunker (via Paganini 0/200 Torino, ingresso libero riservato ai soci Arci, prenotazione ingresso prioritario tramite iniziativa sostieni il festival); appuntamento extra sabato 3 giugno con gli Irreversible Entanglements al Museo Nazionale del Cinema di Torino (Cinema Massimo, via Giuseppe Verdi 18 Torino, ticket euro 10 su museocinema.it); epilogo di venerdì 9 giugno al Planetario di Torino (via Osservatorio 30 Pino Torinese TO, ticket euro 12 su planetarioditorino.it) con Mabe Fratti. 

 

Appuntamento venerdì 21 aprile al CAP10100 per una straordinaria anteprima del festival che dà il via alla manifestazione sperimentale e avanguardista che riconosce al jazz la lezione del virtuosismo e l'attitudine all'improvvisazione esecutiva. 



PROGRAMMA JID23

 

anteprima venerdì 21 aprile 2023

CAP10100 (corso Moncalieri 18 Torino, ticket euro 18 disponibile da martedì 21 febbraio su Dice)

Eiko Ishibashi & Jim O'Rourke

 

festival venerdì 26, sabato 27, domenica 28 maggio 2023

BUNKER (via Paganini 0/200 Torino, ingresso libero riservato ai soci Arci, prenotazione ingresso prioritario tramite iniziativa sostieni il festival)

 

venerdì 26 maggio

Pan Daijing 

Sarah Davachi 

Nziria 

Leya

Upsammy 

Stefania Vos

live visual by LSDR

Emisfero by MagdaClan

 

sabato 27 maggio

C'mon Tigre

Shackleton

Lalalar

DayKoda 4tet 

Marlene Ribeiro 

Sunny Levi

Pho-Bho Records

live visual by LSDR

Emisfero by MagdaClan

 

domenica 28 maggio

Boris 

Moin (Raime + Valentina Magaletti) 

Brandon Seabrook + Cooper-Moore + Gerald Cleaver 

Gabriele Mitelli + John Edwards + Mark Sanders 

Orchestra Pietra Tonale 

Emisfero by MagdaClan

 

extra sabato 3 giugno 

Museo Nazionale del Cinema di Torino (Cinema Massimo, via Giuseppe Verdi 18 Torino, ticket euro 10 disponibili da martedì 21 febbraio su museocinema.it)

Irreversible Entanglements

 

epilogo venerdì 9 giugno 

Planetario di Torino (via Osservatorio 30 Pino Torinese TO, ticket euro 12 disponibile a breve su planetarioditorino.it)

Mabe Fratti



ARTISTI JID23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Irreversible Entanglements (USA) sabato 3 giugno, Cinema Massimo 

Il free jazz militante urlato da Moor Mother approda nella sala del cinema Massimo per una produzione originale firmata in partnership con il Museo Nazionale del Cinema. Benvenuti nelle strade di Torino sonorizzate dal quintetto afro-futurista. 

 

Mabe Fratti (GCA) venerdì 9 giugno, Planetario di Torino

La violoncellista guatemalteca sarà protagonista dell'epilogo del festival, nuovamente al Planetario di Pino Torinese, in collaborazione con Infini.To per presentare il suo ultimo disco in quartetto Se Ve Desde Aqui (2022).

 

Boris (JP) domenica 28 maggio, Bunker

Finalmente arrivano i Boris, dal Primavera Festival a Jazz is Dead, con trenta dischi alle spalle che spaziano tra drone,  rock psichedelico indie ambient e noise. Impossibili da inquadrare, sono la scheggia impazzita del rock giapponese e hanno la grande capacità di mutare in modo imprevedibile senza per questo smettere di essere loro stessi:. Il concerto che chiuderà il festival.

 

C'mon Tigre (IT) sabato 27 maggio, Bunker

Il supergruppo italiano,  progetto musicale e artistico nato da un  misterioso duo che invece di esporsi mette in primo piano i musicisti e gli artisti visivi con i quali collabora, creando così un collettivo multicolore, multiforme e cosmopolita. Nel 2022 hanno stampato il loro terzo disco “Scenario” in cui il collettivo espande ulteriormente i propri orizzonti musicali, visuali e tematici anche grazie alla partecipazione di ospiti internazionali quali Xenia Rubinos, Colin Stetson e Mick Jenkins e alle collaborazioni con il fotografo Paolo Pellegrin e con i filmaker Donato Sansone e Danijel Žeželj.

 

Pan Daijing (CHN) venerdì 26 maggio, Bunker

Il vero "estremo", non geografico, ma dei sensi. Visual artist, sound designer e sperimentatrice sonora, dal Berghain di Berlino alla Tate Modern. Dal rumore alla lirica. Una performance esclusiva per Jazz is Dead, (quasi) totalmente improvvisata.

 

Moin (Raime + Valentina Magaletti) (UK/IT) domenica 28 maggio, Bunker 

Come tradizione vuole, Valentina Magaletti sarà presente anche quest'anno sul palco di JID, la vedremo insieme ai Raime il duo inglese noto per l'elettronica più scura e minimale made in UK. Il loro progetto si chiama MOIN tra post punk ed elettronica, chitarre e campionamenti. Il loro ultimo album Paste è stato segnalato tra i migliori album del 2022.

 

Shackleton (UK) sabato 27 maggio, Bunker

Dubstep, Garage e Techno è difficile descrivere il suono del fondatore della Skull Disco. Derivazioni dal minimalismo, dalla musique concrète e dalla dark ambient. 

Il suo suono attinge da una vasta gamma di world music, incluse influenze africane, arabe e indiane. Un viaggio oscuro e potente.

 

Nzria (IT) venerdì 26 maggio, Bunker

Napoli è nel cuore, l'elettronica nella testa. Tullia Benedicta presenta il suo nuovo progetto che fonde la tradizione partenopea con l'elettronica nord-europea. Attraverso un cantato potente e androgino reinterpreta le storie stereotipate, quasi archetipiche, del neomelodico, cantando di amore queer e di tutte quelle identità non statiche ma in continuo divenire. Il disco XXYBRID è stato prodotto da Gabber Eleganza.

 

Leya (US) venerdì 26 maggio, Bunker

Direttamente da New York, il duo che sta stravolgendo la lirica e la composizione "classica". Attitudine punk, genderless, arpa, violino con la voce soprana a spezzare cuori e lasciare a bocca aperta. Tra i loro lavori c'è anche la colonna sonora per "I Love You" la pellicola porno diretta dalla rapper Brooke Candy e la stretta collaborazione con Eartheater presente nel loro ultimo disco uscito per NNA Tape.

 

Sarah Davachi (CAN) venerdì 26 maggio, Bunker

Pattern sonori, droni e ambienti, elettronica modulare e synth fino a viola, violoncello, violino, organi, flauti,ottoni e voci. L'artista canadese è ormai presente in tutte le collezioni di musica colta contemporanea, una nuova concezione di "musica da camera", il suo ultimo album è intitolato Two Sisters ed è uscito nel 2022 per Late Music. 

 

Lalalar (TR) sabato 27 maggio, Bunker

I suoni mediorientali, l'elettronica potente della cassa in quattro. La band di Istanbul fonde elettronica funky, psych-rock e campioni di dischi turchi del passato. Una band che spinge come un dj set tirato, il folk, il pop, i suoni dell'Anatolia. Un'esperienza da vivere sotto il palco. La scommessa del festival.

 

Brandon Seabrook + Cooper-Moore + Gerald Cleaver (USA) domenica 28 maggio, Bunker

Tra le formazioni più originali e sorprendenti emerse sulla scena dell’avant-jazz degli ultimi anni. Spirito di ricerca e avventura che caratterizza l’indole dei tre solisti sono ben noti nell’ambiente jazz, nel free radicale e nella musica contemporanea in genere. Presenteranno In The Swarm il loro ultimo disco uscito nel 2022.

 

Gabriele Mitelli + John Edwards + Mark Sanders (IT/UK) domenica 28 maggio, Bunker

Un trio stellare nato dall'idea di Gabriele Mitelli che vede i giganti del free jazz inglese John Edwards e Mark Sanders alla ritmica e contrabbasso. Improvvisazione e libertà, rumore e coraggio per la presentazione del loro ultimo disco Three tsuru Origami uscito per We Insist!

 

Daykoda (IT) sabato 27 maggio, Bunker

È il nome d'arte scelto dal produttore ventiseienne milanese Andrea Gamba. Il suo approccio eccentrico alla musica, incentrato sulla sperimentazione e sulla produzione elettronica contaminata con il jazz e l'hip-hop come nel suo ultimo album Physis (2021). Si esibirà a Torino per la prima volta in quartetto. In collaborazione con I-Jazz.

 

Orchestra Pietra Tonale (IT) domenica 28 maggio, Bunker

Dopo il successo della scorsa edizione abbiamo deciso di rendere l'esibizione dell'orchestra più underground della città un appuntamento fisso. Li aspettiamo più numerosi e rumorosi che mai, tra improvvisazione e sperimentazione, sotto il tendone del circo… 

 

Upsammy (NL) venerdì 26 maggio, Bunker

Eroina del Dekmantel, resident per NTS radio, produttrice e dj eclettica mescola il lato più sperimentale della Drum'n'Bass con la techno più stravagante cercando di evitare generi definiti ma con una spiccata propensione al ballo. Come produttrice ha esplorato mondi minimali, organici e armoniosi.

 

Marlene Ribeiro (PT) sabato 27 maggio Bunker

È il vero nome di Negra Branca, musicista e sperimentatrice nota per la sua militanza nel gruppo Gnod. Il suo suono è una "burning pot" che brucia lentamente di psych pop elettronico, loop vocali e suoni d'ambiente sostenuti da ritmi percussivi. Il suo primo album da solista Toquei No Sol uscirà per la Rocket Recordings, sotto lo stesso pseudonimo ha co-firmato insieme a Valentina Magaletti il disco Due Matte.



SOSTIENI IL FESTIVAL

 

Torna nel 2023 la particolare campagna di raccolta fondi che premia i sostenitori. È possibile riservare il proprio gadget firmato Jazz is Dead! – poster o t-shirt – o prenotare le carte fedeltà che daranno accesso prioritario - salta coda - e garantito durante i tre giorni del festival. Sostieni Jazz is Dead! su https://sostieni.link/32906 Dal 21 febbraio le formule di sostegno si ampliano consentendo ai sostenitori di prenotare le carte fedeltà anche per  le singole giornate del festival 26-27-28 maggio.



Jazz is Dead! festival

un progetto di Jazz is Dead APS, Arci Torino, TUM, Magazzino sul Po | con il sostegno di Regione Piemonte | sponsor Forst, Tanqueray, Cicogna, Pure CBD, Caffè 10 e lode | partner Museo Nazionale del Cinema, Infini.to - Planetario di Torino, MAO Museo d'Arte Orientale, Seeyousound, DewRec, Bunker, Cap10100, MagdaClan Circus, Piedicavallo Festival, Renken, I-Jazz | media partner Rai Radio 3, Rumore, Sentireascoltare, Zero, Giornale della Musica, Radio Raheem, MUSIDAMS, OndaRock, ursss



Jazz is Dead! nasce nel 2017 dalla spinta di una comunità di musicisti, ascoltatori e professionisti del settore con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti, in modo libero e inclusivo, una programmazione musicale ricercata e di alta qualità, consentendo a un pubblico ampio e non strettamente di nicchia di assistere a esecuzioni del tutto eccezionali nel patrimonio concertistico.

 

Sul palco di Jazz is Dead! si sono esibiti, negli anni, artisti tra i quali: faUSt - Peter Brötzmann - Dj Gruff feat. Gianluca Petrella - Pierre Bastien - Lubomyr Melnyk - Laraaji & Carlos Ninos - The Necks - Thurston Moore - Lino Capra Vaccina - Evan Parker - Tomaga - Ariel Kalma - Felicia Atkinson - Steve Beresford - Colin Stetson - Moor Mother - Oren Ambarchi - Kali Malone feat Stephen O'Malley & Lucy Railton - The Bug feat. Flowdan - Dälek - Fire! - Holy Tongue - Charlemagne Palestine & Grubling Fur Time Machine Orchestra - Anteloper (Jamie Branch & Jason Nazary) - Not Waving - MC Yallah x Dubmaster - ZU - Gigi Masin - Ben Vince e molti altri. Scopri le edizioni passate www.jazzisdeadfestival.it/passate-edizioni



 Ufficio stampa TUM Torino per Jazz is Dead! Festival

tumtorino@gmail.com | +39 338 9682058

 

Jazz is Dead APS | jazzisdeadfestival.it 

 

Altre informazioni

Dal 26/05/23 al 28/05/23

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